Daniele Tedeschi, nasce a Torino nel 1975.

Diplomato in grafica pubblicitaria all’Albe Steiner di Torino nel 1994, frequenta un workshop presso l’università del progetto di Reggio Emilia e nel 1995, partecipa ai Rencontres de la photographie di Arles, seguendo  uno stage con Ferdinando Scianna, qui conosce Mimmo Jodice e presenta il suo lavoro con una proiezione durante il festival.

Tra il 1997 ed il ‘98, partecipa al Toscana Photographic Workshop “T.P.W.”  con Arno Minkinnen, con cui lega una forte amicizia.

Nel 1998, dopo lunghi soggiorni a Parigi, conosce la gallerista/agente Marion De Beauprè che lo presenta tra gli altri, a Paolo Roversi.

Decide così di trasferisi nella “ville lumiere”

Dove dopo una breve esperienza d’assistente per Paolo Roversi, si consacra alla fotografia di moda privilegiando l’approccio concettuale. Nel 2000, vince il premio Picto-Kodak per la fotografia di moda, di cui si terrà una retrospettiva a Parigi nell’ottobre del 2008. Realizza interamente i supplementi moda del Figaro nel 2001 e del Time nel 2002, realizza la copertina di Crash, pubblica una doppia pagina per Prada su Dazed&Confused ed un portfolio del concept-store di Comme des Garçons su Purple.

Ritroviamo le sue immagini su numerose riviste internazionali come appunto, SZ Magazin, Modzik, Le Figaro, Time, Blackpool, Crash, Purple, Mixte, Dazed&Confused, Harper’s Bazaar, Elle, Vogue e L’Officiel Grecia, Muteen, Bil Bo K, +ING, Esquire Hong Kong Collezioni Uomo. etc

Il suo lavoro è caratterizzato da contrasti e luci molto marcate e dall’ impiego plastico delle ombre.

Nel 2004, crea con gli artisti parigini Artus, Dirloz ed Edouard Salier, un movimento artistico denominato Art Posthume, redigendo un manifesto e lo lanciano sulla scena artistica parigina, invitando un centinaio di “amici” ad esporre nella ex galleria ArtCore, mostra da cui nascera un libro,  l’A.P.I. il cui lancio avverrà nel 2006 nella galleria di Agnes B. durante una loro mostra.

Il lavoro di Daniele Tedeschi spazia tra la foto di moda, il reportage, il video, la direzione artistica e le installazioni.

Quest’ultime, sono composte da un unico denominatore comune, il colore rosso.

Mischiando fotografia in tutte le sue forme e la musica dell’artista torinese Enrico Ascoli, ricrea luoghi di vita conviviali prossimi all’Arte Povera ma sempre con un estetica barocca.

Le sue opere ed installazioni sono state presentate in varie gallerie francesi tra cui ArtCore, Public durante la Nuit Blanche, Plume, Agnes B., il festival di Hyeres, il Museo della moda di Marsiglia,  Patricia Dorfmann e Yvon Lambert.

Ultimamente proietta la sua foto “JESSIE” su di un muro di 15 metri durante il Parcours Nomade nel Marais.

Artus De Lavilleon gli rende omaggio con l’esposizione “Mon Ami Daniele” alla galleria La Tour.

Ha appena terminato il suo primo libro di foto autobiografico «LATE BOISAS»

Attualmente lavora su due progetti di  libri fotografici.



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